| Lavoro da casa: lavoro a
domicilio

In internet vi
sono molti redazionali che invitano a lavorare da casa, con
slogan tipo: "sei
alla ricerca di una attività indipendente? Un lavoro extra
che ti offra guadagni concreti? Il tuo lavoro non ti
soddisfa? Lavoro a domicilio opportunita' di lavorare
liberamente. Noi ti offriamo un lavoro da casa con mille
opportunita' per te".
Il telelavoro
si diffonde anche in Italia, e non solo presso le grandi
imprese ma
anche nelle piccole imprese di servizi.
Le imprese che
sono chiamate a conoscere concretamente il telelavoro sono
quelle inserite nel settore informatico e dei servizi di
comunicazione.
Le nuove tecnologie offrono la possibilita' di svolgere un
comodo lavoro da casa, ma forse dovrebbe essere disciplinato
anche a livello normativo con maggiore chiarezza.
Infatti, non da molti anni ha
iniziato ad essere oggetto di alcune prime esperienze di
regolazione contrattuale, da qui nasce normativamente il
telelavoro, lavoro da casa.
Ricerche di mercato affermano che circa il 45% di chi
cerca un'opportunità di lavoro in rete non riesce a capire
con chiarezza la proposta e se tale proposta e' adatta al
proprio profilo.
Di solito si tratta di intraprendere un'attività
indipendente, gestibile autonomamente lavorando da casa,
part-time o a tempo pieno, anche chiamato lavoro a domicilio, appunto, e che non
richiede investimenti o un specializzazione o esperienza
specifica nelle nuove tecnologie.
Il telelavoro,
lavoro a domicilio, indica un rapporto di lavoro e'
caratterizzato dal fatto che l'attivita' del prestatore
viene svolta con strumenti informatici ed attrezzature
telematiche, in luogo diverso dai locali aziendali,
prevalentemente da casa.
Le fonti
normative
fondamentali in materia sono la legge n.191 del 16/6/1998
(cosiddetta “riforma Bassanini”) e il DPR 8/3/1999 n. 70.
La Legge “Bassanini”
all’articolo 4 recita:
“1. Allo scopo di
razionalizzare l'organizzazione del lavoro e di realizzare
economie di gestione attraverso l'impiego flessibile delle
risorse umane, le amministrazioni pubbliche […]
possono avvalersi di forme
di lavoro a distanza. A tal fine, possono
installare, nell'ambito delle proprie disponibilità di
bilancio, apparecchiature informatiche e collegamenti
telefonici e telematici necessari e possono autorizzare i
propri dipendenti ad effettuare,
a parità di salario,
la prestazione lavorativa
in luogo diverso dalla sede di lavoro, previa determinazione
delle modalità per la verifica dell'adempimento della
prestazione lavorativa."
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